Come fare a: fotografare un acquario

fotografare un acquario

Poche ma fondamentali regole per ottenere foto bellissime del proprio acquario, anche con macchine fotografiche non professionali e senza ricorrere ai barbatrucchi (e alle attrezzature) dei professionisti.

Gli acquari sono soggetti estremamente interessanti dal punto di vista fotografico, o “fotogenici” come si suol dire in gergo. Fotografare un acquario con ottimi risultati non è un’impresa particolarmente difficile se si utilizzano alcuni semplici accorgimenti.  Vediamo quali sono le principali cose che bisogna tenere in considerazione:

  • Fotocamera e accessori
  • Illuminazione dell’acquario
  • Illuminazione dell’ambiente e riflessi
  • Il mosso: i pesci si muovono, e anche velocemente
  • Mettere in posa i pesci

Per fare una fotografia occorre una fotocamera, non ci piove, anche le piccole compatte digitali vanno bene, a patto che si possa intervenire manualmente in alcune operazioni.

Una compatta “evoluta” o meglio ancora una reflex, sicuramente fanno più al caso nostro, perché permettono di escludere alcuni automatismi, come il flash, l’esposizione e la messa a fuoco, tutte cose che ci agevoleranno come vedremo.

Parliamo naturalmente di fotocamere digitali, visto che le fotocamere a pellicola, o analogiche, sono (purtroppo) in via di  estinzione.

fotografare con cavallettoIl cavalletto è l’accessorio perfetto in queste occasioni. Stabile e abbastanza pesante, con una testa robusta per evitare anche i micromossi dovuti alle vibrazioni della fotocamera stessa.

La posizione ideale per fotografare l’acquario nel suo insieme è frontalmente a metà altezza, perpendicolari rispetto la larghezza e con una inquadratura leggermente dall’alto, ma di pochi gradi, giusto per risaltare la profondità e le prospettive.

Illuminazione dell’acquario

La luce è l’essenza della fotografia, la sua qualità determina anche la qualità dello scatto. Fortunatamente anche per gli acquari la qualità dell’illuminazione è estremamente importante, e questo ci agevola molto.

La plafoniera (o il coperchio) in genere illuminano la quasi totalità della superficie, creando una luce omogenea e molto naturale, con maggiore intensità in alto che degrada verso il basso, come avviene anche in natura. Piante e allestimento generano le ombre che rendono la tridimensionalità della scena.

Ovviamente non bisogna assolutamente attivare il flash, altrimenti il risultato sarà solo un bagliore più o meno folgorante sul vetro frontale dell’acquario, decisamente brutto, ed una velatura generale dell’immagine causata dal riflesso sul vetro.

foto con riflesso del flash

Dal punto di vista tecnico, quello che conta  per davvero è il bilanciamento del bianco. La luce bianca, fotograficamente parlando, la si ottiene con temperature colore di 5500-6500 gradi Kelvin, e anche in questo siamo fortunati, in quanto i neon per gli acquari sono della temperatura colore ottimale. Le capacità di bilanciamento automatico del bianco della fotocamera digitale faranno il resto.

Se si dispone di una fotocamera con la possibilità di usare il bilanciamento del bianco in manuale, potremo ottenere risultati molto più accurati. Per l’utilizzo di questa preziosa funzione, che varia da fotocamera a fotocamera, occorre consultare il manuale di istruzioni.

Effetti della temperatura colore

Neon luce calda 4000 gradi KelvinNeon a luce calda (3500-5000° Kelvin)

Sono neon molto usati negli acquari per agevolare la crescita delle piante, hanno l’effetto di creare una dominante molto calda, tendente al rosso.

Fotograficamente potrebbe essere preferita ad una dominante più fredda, tendente all’azzurro, evoca i colori del tramonto e trasmette calore. Non vengono rispettati però i reali colori delle piante e dei pesci.

neon a luce fredda 10000 kelvinNeon a luce fredda (10000° Kelvin)

Sono i neon usati per la maggiore negli acquari, anche se dove possibile vengono utilizzati assieme a neon di tonalità più calda per equilibrare lo spettro per piante e pesci.

Hanno una luce più fredda e più intensa, i colori sono più reali e si possono apprezzare meglio le tonalità di piante e pesci.

Illuminazione dell’ambiente e riflessi

Vetri ed acqua giocano brutti scherzi con le fonti luminose, ma in genere si hanno pochi fastidi dai neon della vasca che vengono schermati e diffusi dalla superficie dell’acqua e colpiscono le pareti dell’acquario con una inclinazione tale da non creare riflessi.

I problemi maggiori li si hanno con le luci esterne all’acquario, l’illuminazione della stanza per intenderci. L’ideale sarebbe spegnerle tutte, lasciando acceso solo l’acquario, e facendo attenzione che non ci siano fonti luminose come finestre ad influire sulla scena. Nel caso oscurarle.

Non sempre però è possibile oscurare la scena, ed allora occorre giocare con l’inquadratura, scegliendo angolazioni di ripresa che presentino meno riflessi possibile. In taluni casi può tornare utile un filtro polarizzatore.

Esposizione e messa a fuoco

Sifonatura fondo acquario

Grazie alla qualità della luce propria degli acquari, anche l’esposizione automatica delle fotocamere moderne in genere offre risultati più che accettabili, ma se possiamo disporre di una esposizione manuale possiamo cercare di ovviare a due problematiche ricorrenti:

La foto mossa

Se usiamo il cavalletto, come già consigliato, non dovremmo avere problemi di movimento della fotocamera durante lo scatto, ci rimane solo il problema dei pesci che si muovono, ed a volte di scatto e velocemente.

Occorre un tempo adeguato, almeno 1/100 di secondo ed anche di più per stare tranquilli.

La foto messa a fuoco

Fotografando a distanze ravvicinate, per forza di cose diminuisce la profondità di campo, ossia è possibile che la pianta sia a fuoco  ma che il pesce, pochi centimetri più avanti o più indietro, non lo sia affatto. Per questo motivo bisognerebbe evitare la messa a fuoco automatica, che potrebbe farsi ingannare dagli elementi dell’acquario più evidenti e contrastati e finire con lasciare i pesci o il soggetto che ci interessa di più sfocato.

Discus

La cosa migliore è mettere a fuoco manualmente un punto più o meno intermedio dell’acquario, quello dove ci piacerebbe fotografare il nostro pesce, ed usare un diaframma chiuso di almeno un paio di valori per avere più centimetri possibile di profondità di campo, in modo da avere a fuoco anche le zone circostanti.

In parole povere, più il diaframma sarà chiuso e più avremo dettagli a fuoco.

Piccolo ma importante accorgimento: occorre evitare di avere il vetro frontale a fuoco, per non mettere in evidenza velature, incrostazioni, striature e macchie che magari ad occhio nudo si notano poco, ma che in fotografia sono inesorabili.

Il giusto compromesso tra tempo di posa,  diaframma e messa a fuoco

Riassumendo:

  1. Tempo di posa abbastanza veloce per evitare che i pesci risultino mossi
  2. Diaframma abbastanza chiuso ma non troppo, diciamo un paio di valori o tre rispetto alla massima apertura
  3. Messa a fuoco accurata su un piano perpendicolare idealmente collocato circa tra 1/3 e 1/2 dell’acquario, evitando accuratamente di mettere a fuoco il vetro frontale dell’acquario

Mettere in posa i pesci

Discus

Fotografare i pesci non è come fotografare gli umani, non li si può mettere in posa e quel che è peggio si spaventano se ci si mette ad armeggiare troppo di fronte alla loro vasca.

Avvicinarsi alla vasca con cautela e preparare l’attrezzatura senza far rumore e senza movimenti bruschi è fondamentale, altrimenti i pesci si spaventano e può succedere, come nel caso dei Discus, che si vadano a nascondere e ci si gioca la sessione fotografica anche per parecchie ore.

Una volta deciso il punto di messa a fuoco e preparato tutto, fatte un paio di foto per verificare esposizione e bilanciamento del bianco, conviene fermarsi per un po’ per lasciare il tempo ai pesci di riprendersi dal trambusto.

A questo punto è solo questione di pazienza, aspettare cioè che i pesci che ci interessano di più siano sul piano di fuoco, che gironzolino per l’acquario senza scatti e senza nascondersi, e si possono fare tutte le foto che si desiderano.

Al lavoro…

Sono bene accetti consigli e quanto altro nella vostra esperienza per fotografare in modo migliore gli acquari, ma soprattutto sono bene accette le vostre foto per la Photo Gallery di Pesciolini.it

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