
Le alghe infestanti in un acquario sono fastidiose, brutte da vedere, ma soprattutto dannose per la salute dell’acquario e dei pesci.
Qualità della luce, quantità eccessive di cibo e luce diretta del sole sull’acquario, queste sono solo alcune delle cause che possono portare ad un’infestazione di alghe.
Impariamo a conoscere questo problema per combatterlo in modo più efficace, ed in questo ci viene in aiuto un ottimo articolo di Maria Vurchio su AcquaPortal.it:
Il regno vegetale si divide in:
Tallofite (organismi molto primitivi e semplici, senza fusto, foglie o radici);
Briofite (organismi leggermente più complessi, ma sempre primitivi, con foglie e fusto poco specializzati e privi di radici vere e proprie come epatiche e muschi);
Cormofite (piante con cormo, cioè provviste di radici, fusto e foglie specializzati).Le alghe appartengono al primo raggruppamento (Tallofite) assieme ai batteri, ai funghi ed ai licheni. Tutti questi sono caratterizzati dalla mancanza di distinzione tra radice, fusto e foglie (Tallo).
Le alghe sono vegetali molto semplici che, come le piante (facenti invece parte del raggruppamento delle Cormofite), svolgono fotosintesi grazie a corpuscoli denominati Cloroplasti che contengono la clorofilla. Assieme ad i Cloroplasti esistono altri corpuscoli contenenti svariati pigmenti che, oltre a dare il colore alle cellule, permettono alle alghe di sfruttare diversi tipi di radiazioni luminose a seconda dell’habitat in cui vivono ed alla profondità (…)
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Punta più sul concreto invece questo articolo su The Royal Discus, arriva subito al sodo ed elenca tipi di alghe, come riconoscerle e soprattutto come combatterle. Il proseguo ideale dell’articolo citato sopra, dopo la teoria la pratica:
Premessa: un acquario ben funzionante non deve fare alghe. Quelle poche che si sviluppano, devono essere velocemente eliminate dai mangiatori di alghe quali Epalzeorhynchus siamensis, Girynocheilus, Ancistrus e Ampullaria.
Le prime regole da rispettare sono:
- Luci accese per non più di 12 ore al giorno.
- Attenzione alla qualità della luce. La luce “bianca” (380-780 nm) è la luce base per l’acquario. Se si dispone di più neon, è opportuno abbinare a quella bianca una luce “rosata” (700 nm) che stimola la crescita delle piante. Cambiare i neon dopo 8-10 mesi di utilizzo.
- Il sole non deve battere sul vetro dell’acquario
- Dare da mangiare 2 volte al giorno in quantità utile a nutrire tutti i pesci ospitati. Il cibo deve essere consumato in un paio di minuti senza lasciare residui in vasca.
- Cambiare 1/3 dell’acqua dell’acquario ogni 2 settimane.
Queste sono le prime regole che bisogna rispettare e che si daranno per scontate nel resto dell’articolo. (…)
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