
L’operazione del cambio dell’acqua è sicuramente la prima e fondamentale delle operazioni di manutenzione e cura in un acquario, e non si deve semplificare con un semplice riciclo di una quantità più o meno definita del prezioso liquido, vitale per la salute di piante e pesci.
Il cambio dell’acqua è la prima delle operazioni che il novello acquariofilo deve pianificare e gestire fin da subito con il suo primo acquario.
Con il cambio dell’acqua, è bene inoltre fare alcune operazioni di manutenzione altrettanto importanti, che vedremo più avanti in questo articolo, ma partiamo con l’operazione principale.
Cambio dell’acqua: quale, quando e quanta
Il tipo di acqua è quella utilizzata per il nostro acquario. Per la maggiore si utilizza acqua di osmosi inversa preparata nei negozi di acquari, generalmente viene fornita già pronta da inserire nell’acquario, e da arricchire solo con l’attivatore batterico.
Non si può dare una misura e una frequenza che vada bene per tutti, è praticamente impossibile perché dipende da molti fattori che riguardano ogni singolo acquario. Le dimensioni, ovviamente, e in base alle dimensioni il numero dei pesci.
Per capirci, 10 pesci in una vasca da 100 litri richiedono un cambio più frequente rispetto agli stessi pesci in una vasca da 200 litri.
In linea di massima, diciamo che il cambio dell’acqua fa effettuato in media ogni 2-4 settimane. Se la concentrazione di pesci è molto elevata potrebbe essere necessario anche meno.
Negli acquari domestici dove la concentrazione di pesci non è elevata, potrebbe sicuramente bastare effettuarlo ogni 3-4 settimane .
Sulla quantità di acqua da sostituire, anche qui in base alla concentrazione di pesci come per la frequenza dei cambi, la letteratura vuole un cambio pari al 10-20% del totale.
Cambiare troppa acqua non fa bene ai pesci.
A volte si pensa che sostituendo più acqua del necessario si faccia una maggior pulizia, niente di più sbagliato. L’acqua dei nostri acquari ha raggiunto un equilibrio chimico e batterico, sostituirne troppa creerebbe uno scompenso che i pesci e le piante potrebbero non gradire, fino a diventare pericoloso per la loro incolumità.
La temperatura dell’acqua è importante!
Prima di effettuare il cambio dell’acqua, occorre assolutamente portare la nuova acqua alla temperatura ottimale, onde evitare shock termici dannosi ai nostri pesci.
Capire quando l’acqua è da cambiare
Un buon metodo per capire quando è il momento di effettuare il cambio dell’acqua è tenere sotto controllo il valore dei nitrati presenti nell’acqua. In genere quando questo si avvicina ad una concentrazione di 20-25 mg per litro, significa che è il caso di fare un cambio prima possibile.
Alcuni consigliano anche un valore più basso, attorno ai 10 mg/litro, per evitare il pericolo della formazione di alghe.
Come effettuare il cambio dell’acqua
La cosa più semplice è procurarsi un paio di taniche di plastica delle dimensioni idonee. Una la utilizzeremo per andare ad approvvigionarci dell’acqua nuova, una per svuotare l’acquario.
Svuotare l’acquario dell’acqua da sostituire è la parte più semplice, generalmente gli acquari sono posizionati abbastanza in alto per poter sfruttare le leggi fisiche, con un normale tubo di plastica.
Se avete travasato almeno una volta del vino o della benzina sapete di cosa stiamo parlando. Ovviamente va tolta solo la giusta quantità acqua.
Più difficile la parte in cui si inserisce la nuova acqua, tentare di svuotare direttamente la tanica nell’acquario sarebbe disastroso per il fondo e l’allestimento, assolutamente da evitare.
Posizionare la tanica più in alto dell’acquario, per sfruttare la tecnica di travaso già vista, potrebbe essere complicato ma fattibile, con una scaletta ben salda, ma la tanica può essere particolarmente pesante. Per evitare una fastidiosa ernia al disco nel sollevamento della tanica sulla scaletta si può ricorrere ad una pompa elettrica, quelle per acquari sono più che adatte.
Trovato il giusto metodo, basta solo stare attenti a non fare un getto d’acqua violento, una cascata che vada a smuovere il fondo e le piante. Si possono fare danni anche seri.
Meglio usare taniche e tubi appositamente acquistati per l’acquario, onde evitare di inquinare l’acquario con pericolosissimi residui di travasi di altro genere.
Il cambio dell’acqua e la manutenzione del filtro
Ovviamente per effettuare il cambio dell’acqua è buona cosa spegnere il filtro, quale momento migliore per occuparsi della sua manutenzione?
Sostituire il carbone attivo, sostituire o pulire le spugne e altri filtri meccanici con un’energica strizzata e risciacquare i cannolicchi, oltre che svuotare il filtro di tutti i materiali eventualmente posatisi sul fondo.
Per le operazioni che richiedono acqua, come la pulizia delle spugne o dei cannolicchi, per non alterare il delicato equilibrio batterico del nostro ecosistema acquario, è meglio utilizzare un po’ dell’acqua che abbiamo appena travasato dall’acquario alla tanica, lo stesso per riportare il filtro a livello in caso di filtro esterno.
Sfruttare il cambio dell’acqua per la manutenzione dell’acquario
Abbiamo tolto l’acqua dal nostro acquario e siamo pronti per sostituirla con quella nuova, ma questo potrebbe essere un ottimo momento per fare quelle manutenzioni all’acquario che altrimenti risultano difficili.
Intanto durante lo svuotamento, se siamo particolarmente accorti, possiamo fare un’utile pulizia del fondo grazie ad una sifonatura delicata dello stesso. Per farlo basta collegare al tubo utilizzato una campana di plastica, o dotarsi di un sifonatore per acquari da pochi Euro presso qualsiasi negozio di acquari.
Attenzione a non smuovere troppo il fondo o a non andare troppo in profondità.
Con l’acqua ad un livello più basso, è più facile occuparsi della cura delle piante, la loro pulizia e potatura, e le operazioni per l’inserimento di nuove piante sono molto agevolate.
Anche la pulizia interna dei vetri e la manutenzione dell’allestimento viene meglio con l’acqua ad un livello più basso.
Finito!
Non dovremmo esserci scordati di nulla, adesso possiamo riempire l’acquario con l’acqua nuova, che avremo opportunamente portato in temperatura, quindi la consueta dose di attivatore batterico.
Ecco fatto, in meno di un’oretta abbiamo fatto un sacco di manutenzione estremamente utile al nostro acquario, i nostri amati pesciolini ce ne saranno grati.
Una buona manutenzione dell’acquario, specialmente il cambio dell’acqua, previene problemi per pesci e piante. Al contrario, una cattiva manutenzione può essere irrimediabilmente devastante.
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